Il made in Italy dei migranti

Fatto in Italia sì, ma da sarti cinesi, orafi bangladesi, cavatori macedoni, meccanici romeni. Non solo manodopera, ormai è assodato: il made in Italy è sempre più una fabbricazione «straniera» in casa. Anche negli storici distretti manifatturieri, ossatura della nostra produzione, un numero crescente di aziende è di proprietà di donne e uomini nati all’estero.
Ne parla Alessandra Coppola in questo articolo Sarti Cinesi e Orafi del Bangladesh, cresce il Made in Italy degli immigrati

Redazione
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"Narrate, uomini, la vostra storia!" (A. Savinio).

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