Chi sarà la nuova miss Filippine?

Domenica 23 novembre alle 15 al Teatro Viganò di Roma si terrà l’edizione 2014 di Ginang Pilipinas Italia concorso di bellezza in cui sarà eletta miss Filippine

Di Sandra Frattici
Fomte: PiuCulture

Una vita trascorsa con sacrificio: curare le nostre case e i nostri anziani per dare un futuro ai loro bambini. Ora è arrivato il momento di risplendere. Domenica 23 novembre al teatro Viganò di Roma i riflettori saranno puntati sulle venti partecipanti a Ginang Pilipinas Italia, concorso di bellezza per donne filippine. Sfileranno nei costumi tradizionali, in abbigliamento sportivo e in abito da sera e metteranno in scena il proprio talento in prove di ballo e canto. Soltanto una sarà la miss.

“Rispetto allo scorso anno stiamo puntando su musiche più internazionali – spiega Benjamin Vasquez Barcellano Jr, direttore artistico della manifestazione promossa da Alona Cochon Entertainment Group, Ginang Pilipinas Italia e Filinvest International – Avremo come ospiti i vincitori del Batang Idol e le loro mamme, e il gruppo di danze tradizionali filippine Kayumanggi Dance Company. I fondi raccolti saranno devoluti in beneficienza alla Yellow Boat of Hope Fundation, organizzazione che aiuta i bambini in difficoltà nelle Filippine”.

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Ginang Pilipinas Italia è il concorso di bellezza nato in omaggio al valore delle donne filippine in Italia: una bellezza piena, che è estetica, grazia e soprattutto voglia di mettersi in gioco. Di quella le miss filippine ne hanno da vendere. E lo fanno sempre con il sorriso. Così è per Elma Sembrano, pelle liscia e luminosa a dispetto dei suoi 58 anni, gli ultimi dieci trascorsi in Italia a lavorare come badante per aiutare la famiglia dopo che il marito si è ammalato: “Sono molto sportiva, in passato insegnavo karate, amo anche il baseball e nelle Filippine ancora gioco”.

Marilyn Bona vive in Italia da ben 36 anni: “Sono venuta qui da sola, mi sono sposata, ho fatto un figlio, ma pian piano sono andati via tutti. Prima mio marito, morto per una malattia al cuore, poi mio figlio che ha deciso di tornare nelle Filippine. Ora sono sola”. Lavora come badante e ormai si sente italiana anche se le difficoltà burocratiche l’hanno portata a rinunciare alla cittadinanza. Con la pensione sogna di tornare nel suo paese: “Prima però, mi sono detta, salgo su un palco a sfilare”. Ed eccola alle prove più grintosa che mai: “Nonostante la stanchezza siamo felici, ci stiamo divertendo moltissimo”.

Ha una laurea in ingegneria civile ma lavora come domestica la 46enne Rosemarie Racadio Carrao: “Si è presentata l’occasione di venire in Italia e così non ho più fatto l’esame per iscrivermi all’ordine”. Nel frattempo ha avuto due bambini “Intelligenti e bellissimi, vivono nelle Filippine insieme al papà, negli ultimi sette anni li ho visti tre volte, è dura. Però in Italia mi trovo bene e se non avessi famiglia resterei qui”. Tessy Tabelina, invece non sa cosa farà. A 50 anni sente di aver raggiunto tutti i traguardi che si era prefissata: “Sognavo l’Italia fin da bambina, oggi vivo qui, sono cittadina italiana, sposata e separata con un italiano e ho un figlio 25enne italianissimo. Mi mancano le mie sorelle, non le vedo dal 2011, ma non so se tornerò in patria”.

La famiglia manca. A tutte, sempre. Anche dopo 28 anni, come spiega la 52enne Felicitas Salamanka Venturin: “Mi trovo bene qui perché gli italiani hanno davvero un buon carattere, ma sento nostalgia di casa. Il concorso di bellezza è un’occasione per fare nuove amicizie”.
“La cosa peggiore dell’essere migranti è il non sapere quando rivedrai i tuoi cari: finché sei senza permesso non puoi muoverti e non sai quanto tempo passerà prima di riabbracciarli”. Gloria Manongsong con i suoi 32 anni è la più giovane miss in gara. Vive in Italia da dieci anni e quando è partita ha lasciato un bimbo di un anno: “Sono riuscita a farlo venire in Italia nel 2010, per fortuna i miei genitori l’hanno cresciuto, ma per sei anni non sono riuscita a vederlo”. Ora ha sostenuto l’esame per il permesso di soggiorno di lungo periodo e il datore di lavoro ha trovato una buona scuola per il suo bambino: “Sogno di tornare nelle Filippine ma prima voglio assicurare un futuro a mio figlio”. È determinata e orgogliosa, ma scende una lacrima incredula quando pensa che ce l’ha fatta: “la vita è così, non è uguale per tutti. Io sono già felice di essere riuscita a portare qui il mio bambino e dargli l’istruzione che non ho potuto avere”.

Rebecca Ramos ha 39 anni e le idee ben chiare: “Sono laureata in odontoiatria, nelle Filippine lavoravo come supervisore in un ufficio e sono riuscita ad acquistare uno stabile ad uso commerciale che ho affittato. Vorrei fare la stessa cosa qui e sto studiando per ottenere il riconoscimento dei titoli di studio”. Nel frattempo lavora come cameriera ai piani: “Ho due bambini di 14 e 6 anni. Ho partecipato al concorso perché il primo premio è un biglietto per le Filippine. Se vinco potrò rivederli dopo 3 anni di lontananza. Mi mancano, tanto”.

INFO: Ginang Pilipinas Italia, domenica 23 novembre ore 15.00 Teatro Viganò, piazza Fradeletto 17 Roma. Costo del biglietto: 10 euro. Info line: 3886410901
 
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"Narrate, uomini, la vostra storia!" (A. Savinio).

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