Un nome caldo

CARTA D'IDENTITÀ
Nome
Shehrazade
Cognome
Barbieri
Paese di provenienza
Motivo del viaggio
> > STORIA DAL FUTURO

Prima pagina di diario mai scritto dalla sottoscritta in data 14/10/2049 ore: 01.14

Sono Shehrazade, e no, non sono araba o persiana, semplicemente i miei genitori si sono innamorati di “Le mille e una notte”, e io che non potrei essere più bianca di così ho un nome tanto caldo.
La mia università ha bandito un concorso di scrittura: ci chiedono di immaginarci le nostre vite se fossimo nati 50 anni fa
.

Sembra facile, uno pensa che basta andare a leggiucchiarsi qualche diario di gente dell’epoca, guardare su internet le riviste di una volta e farsi un idea. Ma non funziona così, 50 anni fa erano da poco crollate le torri gemelle, e tra poco stavano per scoppiare le primavere arabe, per non parlare delle tante guerre disperse un po’ in giro.

Mio nonno era un giornalista, e non ho mai conosciuto un uomo con idee tanto confuse! Ogni Fatto ha per lui talmente tante interpretazioni che il Fatto stesso si spaventa e si nasconde dietro alle sottane di mamma Realtà!
Io dovrei inventarmi una vita in un mondo dove avrei potuto nascere nel più povero dei paesi africani, e nella più ricca delle città Svizzere, avere il miglior wellfare state o essere sfruttata come schiava. Avrei potuto essere la figlia segreta della regina Elizabeth II! O la quinta moglie di un capo tribù, ah troppa scelta!

Come posso uscire dal mondo di oggi, così colorato da essere uniforme, ai 3 colori di 50 anni fa?

Se fossi stata io il Creatore della mia vita non avrei mai deciso, dunque neppure sarei nata (e poi passiamo il tempo a incolpare Dio), infatti non sto nascendo in questa storia di 50 anni fa, manco fossi stata uno spermatozoo dubbioso sulla destinazione della sua vita! Uhm, penserò a un racconto.

14/11/2049

Ho deciso che rinuncio, dopotutto che se ne fanno di una vita inventata quando quella che sto vivendo è molto più intrigante! Adam oggi mi ha chiesto se esco con lui, ecco.. lui ha questi occhi così profondi, e la pelle color cioccolato, come si fa a dire di no a un ragazzo così! Pensava di andare alla “foresta piramidale”, una dei tanti prodotti del movimento architettonico boschivo, sono partiti con il bosco verticale, e hanno cercato di intercalare con altre figure geometriche la natura, ed ecco, è bello davvero, Milano è diventata la grande città della geometria verde, la metropoli più internazionale e verde che ci sia, è ancora difficile vivere, perché non si capisce bene dove finisca la città e dove inizi la periferia, tra l’altro questi artisti hanno avuto l’idea geniale di abbellire non solo il centro, ma di suddividere con perizia le 8 bellezze architettoniche in otto punti di Milano più vicini al degrado, in alcune zone ha funzionato, in altre meno, ma ci stiamo avvicinando ad essere la città metropolitana con più basso tasso di criminalità.

15/07/2054

Ultima volta 5 anni fa… ma non sono mai stata tipa da diario.

Ora sono diventata mamma e mio figlio è la più bella fusione che potesse mai esserci, ha questi enormi occhi azzurri, i capelli bruni come i miei, e la pelle color sabbia. Adam invece sta disegnando il progetto di una scuola, se vince il concorso, la più grande scuola milanese sarà opera della sua mente.

Che senso ha stare a pensare a cosa avrei potuto essere se fossi nata 50 anni fa? Eppure da quando ho letto il tema di quel concorso ci ho pensato spesso, cambiare dimensione temporale e immaginare la nostra esistenza sotto luci diverse, avrei potuto come singolo cambiare le cose e avere una realtà diversa oggi?
Credo di no, neppure ora potrei mai farlo, più andiamo avanti e più l’entropia di questo modo di uomini aumenta, diventa sempre più difficile interpretare il passato, così tanto pieno di segreti e di testimonianze opposte per lo stesso evento, e parlare di futuro? Ancora più difficile forse, ma vivo ogni giorno negli occhi di mio figlio la stessa meraviglia che c’era nei miei a 4 anni, mi fa le stesse domande, e per ogni risposta gli stessi perché, quindi tanto vale lasciare al tempo fare il suo corso, forse prima o poi qualcuno districherà il filo di questa matassa, intanto io continuo a fare la mamma, e a pregare la mattina in una lingua e la sera in un altra.

Anwal Ghulam
Informazioni su

Anno del cane 78esimo ciclo (1994): sono una giovane pakistana nata in Italia, e italiana nata in Pakistan, insomma non è chiaro chi io sia neppure a me. Fatto sta che sono nata, e mo devo vivere. Mi sono diplomata al liceo scientifico con una recita teatrale al posto della tesi e dopo circa due mesi ho superato il fatidico test di medicina. Questo mondo pullula di stimoli e la mia mente è perennemente affamata, insomma un connubio perfetto! (infatti) Sono drogata di libri e cioccolato, una volta che inizio è difficile fermarmi, scrivo quando le muse mi fanno visita e ballo quando la musica si fonde con i battiti del cuore, adoro parlare di cibo e soprattutto mangiarlo (grazia divina che papà abbia scelto proprio l'Italia per immigrare!), sono innamorata di Johnny Depp e se non leggo starò di sicuro guardando un film. Ma inglobare tutte queste cose mi porta anche a farle uscire da qualche parte (non quella che pensate voi XD) e io uso le parole, ho un immenso bisogno di esprimermi, di raccontare cosa succede dentro di me, di capirmi scrivendo e di diventare finalmente più umana. “[…] e chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità.” - Corano (capitolo V, versetto 32)

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3 comments on “Un nome caldo
  1. Hnia El jadi ha detto:

    Aspetto con ardore i tuoi prossimi scritti e ti auguro buona avventura

  2. anwal anwal ha detto:

    Ti ringrazio molto Hania 🙂

  3. Corrado Abd-l'-Salem ( si scrive così?) Spaviero ha detto:

    Molto, molto originale…Bravissima…ti prego, scrivine altri, chiama a te l’sipirazione…

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