Dilini Kumarasinghe, la fashion & city blogger dietro MilanoTime

Dilini20
CARTA D'IDENTITÀ
Nome
Dilini
Cognome
Kumarasinghe
Paese di provenienza
Motivo del viaggio

Il look per un’elegante partenza il fine settimana? Un vestito per i colori e il clima di metà aprile? Il giusto outfit per il primo appuntamento? Per un bel brunch/pranzo con le amiche, meglio in completo o uno spezzato estivo neutrale? Monumenti più importanti di Milano? Cosa visitare una volta che siete nella mia città? Ai lettori del mio blog MilanoTime do questi consigli.

Già, il mio blog; l’ho lanciato per condividere la mia passione per la moda e la città di Milano.
Un blog che aggiorno ogni giorno con post in inglese, italiano e il singalese, la mia lingua natale. All’inizio l’avevo fatto per gioco, senza grandi aspettative. Poi, piano piano, l’aggiornamento del sito, il lavoro creativo che ci sta dietro e l’organizzazione dello shooting, sono diventati un impegno che richiedeva sempre più concentrazione, costanza e predisposizione a confrontarmi con il pubblico. Da amateur sto passando alla lega dei professionisti. Ma ne vale la pena. Sto ricevendo tante soddisfazioni. A volte mi scrivono delle persone che sono venute a Milano dopo aver visto il mio blog.
Qualche brand mi manda i suoi prodotti da indossare e sponsorizzare. Infatti ho una marea di cose negli armadi come borse, accessori, scarpe e orologi. Non ho di certo il problema del cosa mi metto oggi. Ma come tutte le ragazze, pur avendo l’armadio pieno, quello che ho non basta mai.
La passione per la moda l’ho avuta dall’ adolescenza. I miei genitori sostengono questa mia passione anche se si lamentano perchè ho invaso gli armadi della casa. Il mio designer preferito è Roberto Cavalli. Anche come persona mi piace. L’ho conosciuto. E’ un tipo molto simpatico. Non ho gli mandato ancora il mio cv. Ma lo farò.

Non è che ami parlare di me stessa; parlo attraverso le immagini del mio blog. Posso solo dire che sono una ragazza molto occupata che non sa cosa sia il tempo libero. Di giorno lavoro in ufficio e poi passo il pomeriggio all’università (università degli studi di Milano Bicocca) dove studio economia e marketing. Una vita impegnata, che inizia alle 6.30 del mattino e termina intorno all’una di notte. Riassumendo: sveglia presto, blog, ufficio, shopping in pausa pranzo, parcheggio impossibile, università, cena con le amiche e qualche ora dedicato al blog e ai miei fantastici followers. Se fosse facile lo farebbero anche gli uomini, no? (senza offesa).

A quelli che mi chiedono come riesca a conciliare tutto, rispondo: non lo so. Ammetto che sto avendo qualche difficoltà a trovare la quadra, come è anche difficile non farsi trascinare troppo dall’entusiasmo dalle belle cose che mi capitano e dal rapporto con i lettori che mi lasciano sempre tanti commenti e in modi diversi si relazionano con me. Oggi, fare la fashion blogger, pur facendolo in modo professionale, è ancora un hobby. Ma in futuro, dopo gli studi, mi auguro che diventi il mio lavoro.
Un’attività che mai mi sarei immaginata quando vivevo in Sri Lanka, il paese dove sono nata e dove ho avuto un’infanzia tranquilla, senza pensieri, senza preoccupazioni, ma anche senza i miei genitori, venuti in Italia quando frequentavo l’asilo.
Vivevo con mia nonna e mia zia. Quando mi chiamavano da Milano, i miei genitori mi raccontavano delle belle cose sull’Italia.

Italia
Sono stati i miei genitori a decidere che dovevo venire in Italia. Il giorno della partenza indossavo dei jeans e una maglietta bianca. Era giugno. Sono andata all’aeroporto con mio papà che era venuto apposta in Sri Lanka a prendermi. Ricordo il mio stato d’animo: non avevo paura ed ero semplicemente felice. Era un volo Emirates. Prima di atterrare a Milano abbiamo fatto uno scalo a Dubai.
La prima impressione che ho avuto di Milano ? Città molto bella ma anche molto caotica. Ci ho messo un po’ ad orientarmi. Infondo non parlavo l’italiano. Sapevo dire solo ciao.
Il paese corrispondeva alle aspettative. I miei genitori me l’avevano descritto in modo accurato.
Dopo un’estate di orientamento, a settembre inizia la vera avventura. Sui banchi della 3C dell’Istituto Comprensivo Statale Pisacane e Poerio, una curiosa ragazza singalese fa il suo esordio nella scuola italiana senza sapere la lingua. Molto presto, a causa della lingua, mi mandano in seconda. Avevo dei compagni di classe fantastici. La mia migliore amica si chiamava Clara. Avevo anche un ottimo rapporto con i miei insegnanti che mi dicevano sempre che ero carina e che ero molto educata. Si lo ammetto, ero la cocca di alcuni professori.

Poi arriva il liceo. Scelgo l’indirizzo turistico. Ormai parlavo bene l’italiano. Oltre all’italiano e il singalese, parlo anche l’inglese, lo spagnolo e il francese.
Si avvicina l’università. In testa avevo la voglia di diventare medico. Vedendo i medici che salvano tante vite, ho sempre avuto la fissa degli ospedali.
Punto ad iscrivermi a medicina. Purtroppo non ho passato l’esame di ammissione. Decido di ripiegare su farmacia ma visto che farmacia non mi entusiasmava, decisi di stravolgere il mio percorso formativo e mi butto su economia e marketing alla Bicocca. Marketing, Global Communication e diritto commerciale sono le materie che mi piacciono di più. Anzi, mi entusiasmano.
Mi sono abituata all’idea di vivere e crescere in Italia molto facilmente e velocemente. Trovo Milano bellissima, molto moderna e non capisco chi la considera una città caotica.

L’anno dove ho lavorato di più, il 2014, è stato anche l’anno dove ho avuto più soddisfazioni sia a livello professionale che umano. Ho incontrato persone straordinarie e mi sono arricchita molto dal punto di vista lavorativo.

Mi ritengo una ragazza soddisfatta e molto aperta alle novità e alle nuove sfide. Alla fine posso sintetizzare il tutto dicendo che mi sento semplicemente una ragazza italo-singalese super impegnata.

Martino Pillitteri
Informazioni su

Communications professional. Editor in chief @yallaitalia, founder @migradormusuem #storytelling #marketing #diversitymanagement #creativewriting. Follow me @martinopoly and learn about me at http://vizualize.me/martinopoly#

Pubblicato in Famiglia, Sri Lanka, Storie Taggato con: ,
9 comments on “Dilini Kumarasinghe, la fashion & city blogger dietro MilanoTime
  1. Gloriadressup scrive:

    bellissimo post. Mi sono appassionata a leggerlo. Un grande in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti. Buona giornata ciao gloria
    http://www.gloriadressup.com

  2. Elisa Bellino scrive:

    Bella e umile, un binomio fantastico.
    Continua così.

    bacioni
    http://www.theladycracy.it

  3. Mary María scrive:

    Lovely! Enjoy the day, sweetie!!

    Mary | Please, join my International dress Giveaway

  4. Thechilicool scrive:

    Molto bello il tuo post, è sempre un piacere vedere il tuoi outfit!
    Alessia
    THECHILICOOL

  5. carmen vecchio scrive:

    in bocca al lupo per tutto tesoro
    Mrs NoOne

  6. Melanie Zelnick scrive:

    Great post! I love all the looks!
    Melanie @ meandmr.com

  7. Pier Francesco scrive:

    Non saprei dire se è più bella la ragazza o la storia. :-D

  8. tr3ndygirl scrive:

    intervista favolosa, spero di conoscerti prima o poi :)
    <<< fashion blogger Pamela Soluri >>>
    kiss

  9. Marcella scrive:

    Mi è piaciuta molto la tua intervista! Un po’ mi sono ritrovata perché anche io quando avevo sette anni sono arrivata in Italia con i miei genitori dall’ Argentina. In bocca al lupo per i tuoi studi e progetti!
    Baci!
    http://Larelladisofia.com

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